sabato 9 maggio 2009

ALBERT EINSTEIN

Dopo aver letto uno dei suoi libri, che mito di uomo.
Cito e commento alcune frasi rimaste nella mente:

-Un buon trucco non funziona mai due volte.
Vero, in tutti i casi della vita, alla prima mi freghi poi no.

-La modernità ha fallito. Bisogna costruire un nuovo umanesimo, altrimenti il pianeta non si salva.
Verissimo, quanto ho pensato a questo


-Dovremmo stare attenti a non fare dell'intelletto il nostro dio; esso ha, certamente, muscoli potenti, ma nessuna personalità.

-Le tre regole di lavoro: 1. Esci dalla confusione, trova semplicità. 2. Dalla discordia, trova armonia. 3. Nel pieno delle difficoltà risiede l'occasione favorevole.

-Ci sono due modi in cui puoi vivere la vita. Uno sta nel non ritenere possibile il miracolo. L'altro sta nel ritenere ogni cosa un miracolo.

-Solo due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana... e non sono sicuro della prima.

-Risulta più facile spezzare un atomo che un pregiudizio

infatti è proprio così, spesso ci si sente dire: non far caso a quello che dicono gli altri, ma ho riscontrato non solo nella mia vita che i pregiudizi hanno rovinato e deviato alcune situazioni, c'è chi addirittura ci ha perso qualcosa. Ok, colpa di chi ascolta prima i pregiudizi, ma siamo esseri umani facili all'errore, però senza perseverare. Per me il pregiudizio è una belva che in certe persone esce e se non t'allontani prima o poi ne vieni morsicato, addirittura divorato, conosco tristi casi. Anch'io a mia volta ero un pregiudizio, davo pregiudizi. Dopo aver vissuto anni incatenata a questa belva, mi sono ribellata e allontanata da persone che creavano pregiudizi, ho vissuto accanto a loro giustificandoli (in nome dell'amicizia ) per dodici lunghi anni. Ora che mi sono allontanata inizio a respirare, ho scoperto che vivendo senza quelli le persone mi appaiono tutte come piccoli mondi da scoprire da conoscere, posso... come dire... ho iniziato a vivere veramente :) Quante persone ho conosciuto da allora, e quanto mi sento alle strette quando per eventi particolari mi tocca rivedere e subire persone che vivono dando pregiudizi. In questi momenti sono vittima dei pregiudizi, sono rivolti al mio cambiamento, ma che ci posso fare? Non capiscono perchè sono appunto rinchiusi nella loro "ampolla" (chiamiamola così) o divorati dalla loro stessa belva che creano. Ora mi sento scagliare freccie di odio, ma le sento solo passare, non mi colpiscono perchè non appartengono alla mia direzione, al mio nuovo mondo. ;)

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