


Una giornata per me entusiasmante, l'invito di simpaticissimi amici era da una settimana che mi faceva pensare: Riva del Garda, sempre descritta come una bellissima cittadina per lo shopping e per passeggiare. Ok vero, ma dopo il lato economico/commerciale, ho trovato una realtà sportiva degna d'inchino, una disposizione morfologica e territoriale da paradiso terrestre, una preparazione per la Mountain bike, il Trekking, l'Arrampicata, il Parapendio, il Rafting, il Canyoning, il Bird watching, l'Equitazione, il Tennis, il Golf, vela o windsurf, un paradiso di sport e natura che mi ha lasciato senza parole. Un paradiso di parchi, sentieri ( di vari livelli) piste ciclabili tutto immerso tra le montagne sulla punta del lago, uno spettacolo della natura sfruttato ma rispettato dall'uomo. Come dice Alessandro: è merito della mentalità tedesca se questo è stato trasformato in un paradiso dello sport su due ruote.
Inizia il mio tragitto, a parte la sveglia presto (nonostante la serata) sono partita a razzo, assonnata ma ansiosa, curiosa, era da una settimana che aspettavo e non volevo rovinarmi questa domenica stando a letto. Il Tempo è stato più che clemente ( lo sanno bene le mie spalle completamente arrostite dal sole) arrivo nel paesino mantovano, aspetto i tre avventurieri e arrivano, salgo sul pick-up (che ho chiamato volgarmente furgone, ma non credo che il proprietario si sia offeso visto che è una persona semplice, un po' folcloristica ma straordinariamente vera. ) e da li inizia una giornata talmente divertente e grazie alla loro fantasia e allegria: per arrivare a destinazione abbiamo percorso strade secondarie, tra colline della Lessinia e val d'Adige, eravamo noi quattro con musica dei Charlie e risate, intanto dal finestrino godevo di tutti quei panorami fantastici. Ero elettrizzata dalla voglia di arrivare, di capire cosa dovevo fare, che stupore arrivare in prossimità di Riva del Garda e vedere tale spettacolo della natura, pazzesco!!!! Dalle cartine geografiche vederla come la punta del Garda non pensi a tanto spettacolo, ma entrarci è meraviglioso vista la bellissima corona di montagne intorno, e poi, l'idea che sia gestita dalla provincia di Trento da quel tocco di stile in più.
Noleggiamo la montainbike, che professionalità e che bici, solitamente i noleggi danno gli scarti, invece super bici, bella!! Inizia il tragitto in bike, rincorro i tre pazzoidi, ridendo e scherzando, attraversando tutta la bella piazza di Riva, tra bancherelle e gente molto sportiva e ci dirigiamo a prendere il nostro percorso chiamato " vecchia strada del ponale" che parte dalla centrale idroelettrica e sale verso la pregasina, un percorso facile per chi inizia con la montainbike, un bel percorso da fare a piedi... Inizialmente ero catturata dalla natura, la cascata, la vegetazione, le gallerie, le grotte, poi man mano si saliva sentivo che non ero preparata a tale evento, mi facevano male le gambe.
Ho provato a resistere il più possibile ma al sesto km ho ceduto e ho spinto un po' a piedi e un po' ancora in bici. Non riuscivo a concepire l'andatura delle mie gambe e andare così piano, pedalavo come una pazza e non salivo mai, mi sembrava di faticare solo di più. Ma la marcia della montain bike è quella per salire, Alessandro più volte mi ha fatto capire come, ma non riuscivo a concepire il passo a quella velocità. Beh, ogni volta che mi fermavo a prendere fiato (tra gocce di sudore e vampate di calore) aprofittavo per scattare bellissime foto.
Inizia il mio tragitto, a parte la sveglia presto (nonostante la serata) sono partita a razzo, assonnata ma ansiosa, curiosa, era da una settimana che aspettavo e non volevo rovinarmi questa domenica stando a letto. Il Tempo è stato più che clemente ( lo sanno bene le mie spalle completamente arrostite dal sole) arrivo nel paesino mantovano, aspetto i tre avventurieri e arrivano, salgo sul pick-up (che ho chiamato volgarmente furgone, ma non credo che il proprietario si sia offeso visto che è una persona semplice, un po' folcloristica ma straordinariamente vera. ) e da li inizia una giornata talmente divertente e grazie alla loro fantasia e allegria: per arrivare a destinazione abbiamo percorso strade secondarie, tra colline della Lessinia e val d'Adige, eravamo noi quattro con musica dei Charlie e risate, intanto dal finestrino godevo di tutti quei panorami fantastici. Ero elettrizzata dalla voglia di arrivare, di capire cosa dovevo fare, che stupore arrivare in prossimità di Riva del Garda e vedere tale spettacolo della natura, pazzesco!!!! Dalle cartine geografiche vederla come la punta del Garda non pensi a tanto spettacolo, ma entrarci è meraviglioso vista la bellissima corona di montagne intorno, e poi, l'idea che sia gestita dalla provincia di Trento da quel tocco di stile in più.
Noleggiamo la montainbike, che professionalità e che bici, solitamente i noleggi danno gli scarti, invece super bici, bella!! Inizia il tragitto in bike, rincorro i tre pazzoidi, ridendo e scherzando, attraversando tutta la bella piazza di Riva, tra bancherelle e gente molto sportiva e ci dirigiamo a prendere il nostro percorso chiamato " vecchia strada del ponale" che parte dalla centrale idroelettrica e sale verso la pregasina, un percorso facile per chi inizia con la montainbike, un bel percorso da fare a piedi... Inizialmente ero catturata dalla natura, la cascata, la vegetazione, le gallerie, le grotte, poi man mano si saliva sentivo che non ero preparata a tale evento, mi facevano male le gambe.
Ho provato a resistere il più possibile ma al sesto km ho ceduto e ho spinto un po' a piedi e un po' ancora in bici. Non riuscivo a concepire l'andatura delle mie gambe e andare così piano, pedalavo come una pazza e non salivo mai, mi sembrava di faticare solo di più. Ma la marcia della montain bike è quella per salire, Alessandro più volte mi ha fatto capire come, ma non riuscivo a concepire il passo a quella velocità. Beh, ogni volta che mi fermavo a prendere fiato (tra gocce di sudore e vampate di calore) aprofittavo per scattare bellissime foto.
Arrivata al ristorante mi sono mangiata una megaciotola di verdura, non l'ho condita nemmeno tanto, era talmente fresca e buona che andava bene anche così. Alla fine la mia gola è stata attirata dal Pesci che si è mangiato una bella cialda ripiena di gelato, non potevo stare a guardare e gli ho fatto compagnia...
Riprendiamo il percorso, ma per tornare, inizia la discesa, Beh!! Uno sballo, come dice Davide: sembra di stare nella play-station, ma secondo me è molto meglio, ti lasci andare con la bike e prercorri quel tratto in pochi istanti, hai la tensione di tener frenato, per me la preocupazione maggiore era quella di affrontare bene le curve per non ritrovarmi nel lago ;-)
Giornata favolosa, compagnia mitica per questo genere di giornate, beh... se riuscirò a tornarci chissà cosa farò la prossima volta, non vedo l'ora!!!
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