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martedì 24 gennaio 2012

come rendere uno sbaglio qualcosa di utile

Scappo da casa in modo frettoloso: dovevo assolutamente presenziare al quel convegno sulla fiscalità e nuove normative. Eh si... pensavo lungo la strada: ci devo andare che almeno comincio a capirci qualcosa. Utile sarà utile, eh si che tengo a fare i conti di un'azienda se poi non m'interesso di tutte le norme fiscali?
Arrivo al gardaforum, desolato... e penso: sta a vedere che ho sbagliato giorno.
Entro e il portinaio mi saluta volentieri, lo guardo e gli dico: ho dimenticato l'invito al convegno, ma ho dato la conferma della presenza.
Al che... lui mi indica le scale da prendere per raggiungere il convegno. Entro, ero la prima e poco alla volta entra gente, tutti vecchi e decrepiti, mi guardano stupiti e dicono: che bello finalmente un giovane fra noi.
Vabbè, pensavo... sarà che la contabilità, la fiscalità interessa solo a gente su d'età. Tra le persone in arrivo anche la gente della "Montichiari bene", i signoroni, signorotti o meglio dire: quelli pieni di soldi...
... mmmm... vedrai che adesso arriva anche quel figo del mio avvocato, non che presidente!
Ad un certo punto entra una signora che conosco, nel salutarmi la domanda che mi ha ammazzato: ehi!! Ciao!!! Anche tu sei iscritta all'Aido?
sorpresa chiedo spiegazioni.
Per farla breve ero finita al convegno dell'aido, il mio convegno è il prossimo lunedì.
Molti ridono della mia figuraccia, ma mi sono rifatta subito.
Esco dalla stanza per andare in portineria ad informarmi e i nonnini erano avviliti: una volta che c'è qualcuno giovane, se ne va.
Assicurato il mio errore non me la sono sentita di andare via, in fondo era da tempo che mi brulicava l'idea d'iscrivermi all'aido. Sono tornata nella stanza, vedo le faccie sorpese dei presenti e dico: eh, si ho sbagliato convegno ma resto anche a questo perchè m'interessa.
Mi sono seduta e ho ascoltato. Interessante, e sono tornata a casa con tanto di depliant da applicare in ufficio e volantini. Oltretutto mi sono iscritta :D Una gaffes che però ha portato a qualcosa di utile

lunedì 31 maggio 2010

Solita sbadata

Ieri sera, dopo una bella serata a chiacchierare con un amico, verso l'una di notte mi fermo ad Affi per far benzina, ho visto i carabinieri li fermi, perciò mi sono sentita al sicuro.
Parcheggio, scendo e subito il carabiniere mi urla: signorina l'auto si sposta!!!
Mi giro salgo al volo e tiro il freno a mano. Torno giù e inizio a girovagare per cercare
la macchinetta dove inserire i soldi, vedo che i carabinieri mi guardano allibiti, io li guardo
dubbiosa al che gli dico: ma come faccio a far benzina a quest'ora se non c'è il self service?
Loro ridendo mi indicano l'ufficio e infatti a quell'ora era ancora aperto e il signore rideva.
Ah beh - dico - se c'è il signore lo aspetto verrà fuori a farmi benza...
Invece il carabiniere mi dice: no signorina, deve far da sola e poi andare a pagare.
Ah - arrossendo come un pomodoro ho preso in mano la situazione, cioè mi sono fatta benza da sola. Entro nell'ufficio e l'addetto del distributore mi dice quattro cavolate da solito porcone,
io me ne frego ed esco, il carabiniere mi dice ancora ridendo: ma signorina l'abbiamo spaventata con la nostra presenza?
No - rispondo - anzi, mi sono fermata qui perchè vi ho visto e a quest'ora da sola era un modo per sentirmi sicura. Non sapevo che il distributore fosse sempre aperto.

Ringrazio e parto, oggi raccontando a mio padre mi sono resa conto che avrebbero potuto farmi la prova del palloncino credendomi ubriaca. Invece se la ridevano per il mio fare molto ridicolo...

giovedì 21 maggio 2009

LE MIE GAFFES

Capitolo della mia vita con episodi succulenti, colpa della mia sbadataggine
e fretta... ehhh scusate ma a volte proprio non penso.

In piazza
Piazza del mio paese, era di routine il sabato sera farci le vasche in auto. Una sera tocca a me, mentre faccio scorrazzo in auto per le vie passando sempre dalla piazza dico alle amiche:- weee gnare stasera siamo popolari, tutti che ci salutano.
Le mie amiche:- eh già... ciaoooo ciaooo
Come delle imbecilli rispondavamo ai saluti. Ad un certo punto passiamo dove c'è mio cugino su una panca con i suoi amici e mi urla:- cuginaaaaa accendi i fariiii!!!!!!
Ahiia!!! Non erano saluti, madoooooo che figuracciaaaaaaaaa con l'illuminazione stradale e di piazza io ci vedevo bene, non mi ero accorta dei fari
Vips
Questo è un discorso vario, sarà per la zona in cui vivo e quindi probabile incontrarne.
Vabbè iniziamo con il più simbolico: alla mitica discoteca genux la domenica pomeriggio è ospite Amadeus, all'epoca dj di una famosa emittente radio. Io e Auri siamo in ritardo e arriviamo all'ingresso, lei si ferma a parlare con lui, io sistemo il mio cappottino, e mi dirigo verso di loro.
Io: ciao! Auri ma è un tuo amico? Non me lo presenti?
Auri: lui è Amadeus
Io: eh... piacere Elena!
Aurora conoscendomi perfettamente capisce ciò che io invece non avevo capito e ribadisce:
Elena, è Amadeus, quello di radio dj!!
E questo mi guarda sorridendo e io rispondo: eh... io ascolto la radio locale, cos'è radio dj?
Se non sono stata presa a frustate è un miracolo ;)
*****
Al genux ballavo sul cubo, sempre la domenica pomeriggio, ero riuscita ad avere entrate e bevute gratis. Mentre ballo, Marco Baldini mi fa il gesto di prendere il pacchetto di adesivi per poi lanciarli in pista. Lui lancia il pacco, mah... ahimè finisce dritto nel mio occhio con conseguente accecamento temporaneo e dolore. Questo si scusa al microfono e io poco dopo sono stata costretta a scendere per l'occhio nero....
*****
Una sera localino tranquillo, io e Marco ( il mio fantastico ex Veronese) stiamo sorseggiando le nostre bevande. Giravo spesso le zone di Affi e valpolicella quindi mai pensavo d'incontrare gente conosciuta, o delle mie parti... o far confusione come in questo caso tra conoscente e vip.
Entra un ragazzo, tuta da ginnastica, tranquillo, ride e scherza con le bariste e io commento:
oh... Ma quello li è delle mie parti, è un volto famigliare, l'ho visto ancora, ceeerto è di Carpenedolo è Gigi.
Volevo alzare la mano per salutarlo, convinta fosse lui.
Marco inizia a ridere a crepapelle e dice: Elena, sei sempre la solita! Ma che di Carpenedolo... è Alberto Tomba!!!
Io allibita, abbasso il braccio e lo guardo ribadendo fosse Gigi...
Eh no! Aveva ragione Marco, era "el cofen" (cassa da morto in dialetto bresciano), per fortuna che mi ha fermato in tempo, in effetti però i due si assomigliano molto.

sabato 2 maggio 2009

il mio primo maggio fantoziano

Inizia che non posso andare a fare snow, vabbè mi organizzo diversamente la giornata, tanto per cominciare continuo il mio sonno e dormo fino al tardo mattino. Poi all'improvviso un'idea: in paese c'è il mercato settimanale, oh bene vado a fare un giretto, quanti anni è che non passeggio per le bancarelle...
Salto in doccia, acqua gelata, mi rimetto l'accappatoio corro giù in cantina cerco di accendere la caldaia, niente, non parte ( qualcosa poi è partito si, le imprecazioni maligne verso il tecnico, mannaggia sempre nei giorni festivi). Mentre vago per la cantina incazzata come una biscia, sbadatamente metto il piede sulla mattonella con la colla per i topastri, porca boia... Lascio la ciabatta al suo triste destino e mi dirigo nella doccia, sono decisa a farla, entro e quante imprecazioni mentre mi lavavo con l'acqua fredda. Beh... dai siii rassodiamo la pelle!! Anche se rischio una polmonite. Manco il phon riusciva a scaldarmi la scatola cranica!
Parto per il mio paesello, arrivo, manco un parcheggio, l'unico libero due signore in bici ferme che chiacchieravano, si sposteranno (pensavo)... Spazientita le ho lasciate li, perchè disturbarle? Con lo slancio del braccio destro è partita un'imprecazione dialettale bresciana poco signorile...
Un caos: gare ciclistiche, mercato, uhhh che casino. Riesco a parcheggiare, fatti centinaia di metri a piedi arrivo in prossimità del mercato ( per fortuna ero vestita sportiva, con scarpe da skate, non oso immaginare se mi fossi vestita fighetta con i tacchi ), per arrivare alla caffetteria ho dovuto fare a botte come in un ring, saltare come una gazzella tutti i passeggini, contorsioni d'acrobata per non farmi urtare dalle nonnine che spingono la bici con tutte quelle sportine attaccate... Arrivo nella caffetteria? Si, ma le brioches erano finite, mannaggia... Esco, altro dribling in mezzo alla folla, e colmo dei colmi manco una bancarella mi son vista, troppa gente. Arrivo all'auto e guardandola mi sono sentita un verme e penso - scusa panettoncino mio non ti ho lavato.- Vado al lavaggio, pago il tipo, esco dal tunnel della droga, no cioè dal tunnel degli spazzoloni, mi metto ad asciugare per scoprire che l'auto era sporca e per niente lavata, faccio per andare a brontolare dal tipo, c'era la coda di brontolatori, niente lasciamo stare... Vado al bancomat, ci fosse stato scritto guasto? No, magari, come una pirla ad aspettare che uscisse qualche scritta, e che mi acettasse la tessera, poi con tanta rassegnazione me ne sono andata (spero che dalle registrazioni delle telecamere non abbiano letto il mio labiale). Demoralizzata esco dal bussolotto della banca, mi viene voglia di gelato, mi dirigo verso una gelateria vicina, entro: uh che strano colorino ste gelati... che strano fior di latte. Vabbè, ormai son qui. Acquisto, esco inizio a sleccacciarmi il gelato, per poco non vomito! Era probabilmente vecchio, scaduto... mah... uno strano retrogusto di muffa. Ho buttato il tutto nel cestino mi sono mangiata il pacchetto di vigorsol per non sentire quel saporaccio e per chiedere scusa alle mie papille gustative... e mi son detta: cara Any meglio che oggi ti chiudi in casa, non è giornata!!!