Inizia che non posso andare a fare snow, vabbè mi organizzo diversamente la giornata, tanto per cominciare continuo il mio sonno e dormo fino al tardo mattino. Poi all'improvviso un'idea: in paese c'è il mercato settimanale, oh bene vado a fare un giretto, quanti anni è che non passeggio per le bancarelle...
Salto in doccia, acqua gelata, mi rimetto l'accappatoio corro giù in cantina cerco di accendere la caldaia, niente, non parte ( qualcosa poi è partito si, le imprecazioni maligne verso il tecnico, mannaggia sempre nei giorni festivi). Mentre vago per la cantina incazzata come una biscia, sbadatamente metto il piede sulla mattonella con la colla per i topastri, porca boia... Lascio la ciabatta al suo triste destino e mi dirigo nella doccia, sono decisa a farla, entro e quante imprecazioni mentre mi lavavo con l'acqua fredda. Beh... dai siii rassodiamo la pelle!! Anche se rischio una polmonite. Manco il phon riusciva a scaldarmi la scatola cranica!
Parto per il mio paesello, arrivo, manco un parcheggio, l'unico libero due signore in bici ferme che chiacchieravano, si sposteranno (pensavo)... Spazientita le ho lasciate li, perchè disturbarle? Con lo slancio del braccio destro è partita un'imprecazione dialettale bresciana poco signorile...
Un caos: gare ciclistiche, mercato, uhhh che casino. Riesco a parcheggiare, fatti centinaia di metri a piedi arrivo in prossimità del mercato ( per fortuna ero vestita sportiva, con scarpe da skate, non oso immaginare se mi fossi vestita fighetta con i tacchi ), per arrivare alla caffetteria ho dovuto fare a botte come in un ring, saltare come una gazzella tutti i passeggini, contorsioni d'acrobata per non farmi urtare dalle nonnine che spingono la bici con tutte quelle sportine attaccate... Arrivo nella caffetteria? Si, ma le brioches erano finite, mannaggia... Esco, altro dribling in mezzo alla folla, e colmo dei colmi manco una bancarella mi son vista, troppa gente. Arrivo all'auto e guardandola mi sono sentita un verme e penso - scusa panettoncino mio non ti ho lavato.- Vado al lavaggio, pago il tipo, esco dal tunnel della droga, no cioè dal tunnel degli spazzoloni, mi metto ad asciugare per scoprire che l'auto era sporca e per niente lavata, faccio per andare a brontolare dal tipo, c'era la coda di brontolatori, niente lasciamo stare... Vado al bancomat, ci fosse stato scritto guasto? No, magari, come una pirla ad aspettare che uscisse qualche scritta, e che mi acettasse la tessera, poi con tanta rassegnazione me ne sono andata (spero che dalle registrazioni delle telecamere non abbiano letto il mio labiale). Demoralizzata esco dal bussolotto della banca, mi viene voglia di gelato, mi dirigo verso una gelateria vicina, entro: uh che strano colorino ste gelati... che strano fior di latte. Vabbè, ormai son qui. Acquisto, esco inizio a sleccacciarmi il gelato, per poco non vomito! Era probabilmente vecchio, scaduto... mah... uno strano retrogusto di muffa. Ho buttato il tutto nel cestino mi sono mangiata il pacchetto di vigorsol per non sentire quel saporaccio e per chiedere scusa alle mie papille gustative... e mi son detta: cara Any meglio che oggi ti chiudi in casa, non è giornata!!!
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