martedì 26 maggio 2009

Riva del Garda domenica 24 maggio 2009












Abbandonati gl'impegni per la preparazione della piscina sono fuggita ancora in questa località che mi ha rapito il cuore, l'anima sportiva. Questa volta eravamo in cinque, io sempre l'unica donna. Siamo saliti da Riva, attraversando le spiagge di Torbole, costeggiando il Sarca ci siamo ritrovati a Nago, caratteristico, molto carino... Da li è stato molto carino risalire quelle viuzze di ciotoli, sembrava un paesino delle favole, usciti da li abbiamo continuato verso la salita del monte Baldo, località malga Zures, Malga Casina e man mano si saliva era uno spettacolo che per me si presentava uguale ma all'opposto della volta precedente, questa volta ero nella parte nord orientale del lago e lo ammiravo da altre angolazioni. Purtroppo le temperature proibitive non mi hanno aiutato, mi sono bevuta tutta l'acqua a disposizione, e non sono riuscita ad arrivare in cima, solo due di cinque ci sono riusciti, faceva troppo caldo. Mi distraevano le scritte che trovavo per terra, quella più buffa era un lupo in bici prima di addentrarsi nel bosco. Mi distraevano i ciclisti che mi rivolgevano la parola, peccato che non sono tedesca e quindi rispondevo solo con quel poco inglese che conosco. Ad un certo punto trovo due della combricola ( più veloci di me e quindi già più avanti) sconcertati per la salita del 18% e per il caldo insoportabile e rimasti senz'acqua, assetati come dispersi nel deserto decidiamo di scendere.
Alla discesa i ragazzi hanno provato i sentieri pericolosi tra i boschi, io più cauta la strada asfaltata, ho lasciato andare la bike e mi godevo l'aria e i paesaggi favolosi, nei boschi era una goduria per la frescura, ho ammirato commentando ad alta voce i paesaggi: eh chi se ne frega se qualcuno mi ha sentito parlare da sola!!!?
Ci siamo coricati in spiaggia, poi una volta raggiunte le auto ci siamo diretti verso Limone, caratteristico paesino a picco sul lago, viuzze strette e un ordine e pulito da aver persino paura a starnutire. Peccato che ho lasciato la macchina fotografica accesa, quindi scaricata, non risucivo più a fotografare, ma ci ripasserò! Abbiamo cenato li, e poi faticando per risalire le viuzze siamo ritornati nella nostra più afosa pianura, sono andata a dormire completamente devastata per la troppa bicicletta, troppa pendenza che per me non abituata è stata un'impresa, ma felice di aver percorso un altra zona nord del lago e aver passato un altra splendida giornata.






Nessun commento: